Io quando aspetto mi viene in mente sempre una cosa. Mi viene in mente una vignetta che non l’avevo neanche capita, quella vignetta, quando l’ho letta. L’ho capita tre anni dopo, dal dentista, mentre mi trapanava un dente. Non ho neanche potuto ridere. Forse sarà stato per quello forse per chissà quale altro motivo, ma io quando aspetto mi viene in mente sempre la stessa vignetta. Che fa così, quella vignetta: c’è un uomo con un vaso in mano sotto un lampione e la pianta dal vaso si è arrampicata fino in cima al lampione. Da un portone esce una donna. La donna dice: -È tanto che aspetti?

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