Il post sull’ammòre.
[ ATTENZIONE, è un post altamente INTIMISTA, mi scuso con l’abituale utenza del sito ]

Il mullah, mi scrive il post sull’ammòre, Pollywood è in crisi. Un mare di teenagers apre il suo blog, d’ammore. Ma cos’è sta roba? Non lo so, ma però voglio dire anche io la mia. Io l’ammòre mi trovo imbarazzato, mi son accorto a parlare dell’ammòre. Io al capitolo Ammore c’ho un casino della madonna in testa, mi son accorto. Io di mio non c’avevo capito nulla fino a quando la mia sorellina non m’ha detto una cosa, di quelle cose che piano piano ti cambian l’esistenza. Te la dico, poi magari Eh che scoperta, dici, oppure Chemmerda, oppure Non è vero, ti vien da pensare. Bè, quelli son cazzi tuoi.
Non esiste l’ammòre se non è ricambiato, questo mi ha detto mia sorella. Il concetto in forma più colorita si trova nel detto livornese: Amare senza essere amato lè come pulirsi il culo senza aver cacato.
E questo non c’ero mai arrivato. Io, da solo, non c’ero mai arrivato. L’ammòre son equilibri, devi saperti amare per amare qualcun altro. E’ il gioco di contrappesi tra l’amor proprio e quello per l’altra persona che decide il futuro di una coppia.
Io, pensa te che poveretto, mi ero convinto che lei fosse quella giusta perchè ad un funerale, mentre pensavo Questo è il posto più colorato di tutta la città, lei è venuta e, a bassa voce, in un orecchio, m’ha detto: questo è il posto più colorato di tutta la città. Che poveretto. Mi faccio tenerezza da solo.

[ x un concorso sulla parità dei diritti ]

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