IL DESSA VA IN RISOTTERIA

La risotteria. La risotteria è un posto dove fan solo risotti. No, esiste, giuro. È tipo Pastarito, Pizzarito, solo che Risorito faceva cagare, l’han chiamata la risotteria. Un locale tutto sciccoso. Te entri Ha prenotato, ti fanno No, gli fai, Mi spiace, ti fanno, c’è solo quel posto lì. E ti mettono in un angolino sciccoso dietro la porta sciccosa che quando entra gente ti sbatte la porta sciccosa nella schiena e entra un freddo della madonna che finisci che chai i piedi congelati, che sei cianotico che nei casi peggiori c’hanno il sambernardo colla botte come nei cartoni di bracciodiferro. Poi ti portano il menù e i grissini. Assaggi i grissini Che strani sti grissini, ti dici, Son di riso, ti dice la cameriera, fiera orgogliosa felice che ce li han solo loro i grissini di riso. E c’è un motivo, se ce li han solo loro, sembrano i pandistelle quando li dimentichi infondo alla credenza che dopo due mesi li tiri fuori Magari sono ancora buoni, ti dici, ne metti in bocca uno che praticamente è una spugna con sopra le dolci stelle dei zucchero che è umidissimo. Io tutte le volte che mangio il riso, mi viene in mente una battuta bruttissima che mi hanno raccontato quando ero all’asilo. Poi magari te la racconto. Poi allora prendi il menù Che strana sta carta, ti dici, È carta di riso, ti dice la cameriera, fiera orgogliosa felice che ce l’han solo loro, la carta di riso per i menù. E c’è un motivo, se ce l’ han solo loro, sembra la carta igienica a basso costo che c’hanno nei discount che a prima vista sembra normale, poi ti accorgi che è l’anello di collegamento tra la cartaculo e la cartavetrata. Tardi lo scopri, però. Poi apri il menù e t’accorgi che cha una pagina sola. In quella pagina la parola riso compare 94 volte. Le ho contate. Non c’è molto da fare in una risotteria. Allora fai alla cameriera, senza scomporti, Guardi – ti schiarisci la voce – che si è dimenticata alcune pagine del menù. Nonnò, ti fa la cameriera. E da bere, le chiedi tu con cortesia. Vino, o acqua o – Rullo di tamburi – birra di riso. Birra Muretti. Il caffè? Espresso di riso.
Mi alzo in pedi.
Aria solenne, occhi cattivi,
la sala in silenzio.
– Senta.
– Dica.
– ascolti bene.
– Dica.
silenzio.
– il conto, per favore.

Io tutte le volte che mangio il riso mi viene quella battuta bruttissima che me l’hanno raccontata quando ero all’asilo, che quando mi dicono dài dessa che sei simpatico racconta una barzelletta mi viene sempre in mente quella lì e quella del bambino colla gamba di legno e alla fine dico, nò dài ragazzi che non le so raccontare. La barzelletta te la racconto un’altra volta, non c’è spazio.
Il bello è che tutto questo era per introdurre che son andato a vedere una mostra bellissima che la chiudono oggi, a Verona. Poi magari ti racconto.

[ mòtti spiecco mòtti ]

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