SENZA PAROLE
soundtrack: Chuck Berry – Johnny B. Goode

– Niente elemosina.
– No guarda, son venuto a suonare.
– Impossibile, gli fa il buttafuori, stasera qua suona Chuck Berry.
– IO, son Chuck Berry, gli fa, Chuck Berry, al buttafuori.
РImpossibile, gli fa il buttafuori, Chuck Berry ̬ bianco.
E Chuck Berry ci prova a spiegargli che non è così, ma non c’è verso.
Allora dopo un po’ esce il direttore del locale si mette le mani nei capelli. Che nel suo club i neri lui aveva deciso che non ci suonavano. Ma tutte a me, si mette a pensare, sti stronzi. E allora chiama una band che viene e suona le canzoni di Chuck Berry, ma in quella band lì Chuck Berry non c’è. In quella band lì non c’è neanche uno di colore. Quella band lì, l’han dovuta pagare un casino di soldi, perchè l’han chiamata dieci minuti prima di entrare, e s’è dovuta preparare il repertorio di un negro, in dieci minuti. Han dovuto pagare anche Chuck Berry, la metà di quello che gli dovevano, gli han dato. Quella serata lì è andata di merda, la band sbagliava, la gente lo sentiva che quello lì non era Chuck Berry quello vero, quello che passavano in radio, quello che faceva rock ‘n roll di quello fatto bene, di quello che solo i bianchi lo san fare così. E nessuno se lo aspettava che quel rock ‘n roll lì, in realtà, lo faceva un nero.
Che stupidi che siamo, certe volte.

[ mh. ]

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