OFFICINA PER ANIME
Soundtrack: Dot Allison – Close your eyes

Un giorno prima o poi lo faccio. Prendo la macchina di mio papà, quella bella, quella di rappresentanza. Mi noleggio un vestito nero, da sera, polsini d’oro e tutto. Aspetto che siano le sei. Poi esco, porto fuori la macchina del garage, stando attento che è quella di rappresentanza, se la graffio metto a rischio la mia eredità. Mi dirigo in centro città, dove c’è una fermata dell’autobus che ci vedo sempre una vecchia signora vestita elegante che mi sembra sempre che aspetta qualcosa. Qualcosa che non è l’autobus.

Allora parcheggio davanti la fermata, davanti la signora.
Scendo guardandola negli occhi, sorridendo, ma elegante mentre faccio le cose. Faccio il giro della macchina da dietro. Le spalanco la portiera (quella dietro, mica la faccio sedere di fianco a me, non son mica un tassinaro) e le dico
– Prego.
E guardo avanti nel vuoto, come un vero autisti.
La signora esita.
– Serve una mano?, le faccio dopo un po’.
Lei mi fa cenno di no. Sale. Io le chiudo la portiera con delicatezza, poi faccio il giro della macchina salgo e parto.
– guardi io non capi
– dove devo portarla? (mentre la guardo nel retrovisore)
– a casa mi deve portare, però mi lascia un po’ così tutta questa
– e dove abita?
– in via Taldeitali.
– Bene.

Io ogni tanto mi sento Amelie Poulain.

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