DI BOLOGNA E DI FERRARA (GIULIANO)
Soundtrack: Emma Bunton feat. Tin Tin Out – What I Am
Soundtrack: Eddie Brickell – What I Am

Cos’è la filosofia l’ho capito bene oggi. Cioè, già prima avevo un’idea piuttosto scolastica piuttosto vaga, che però non funzionava granchè. Questo perchè non funzionano granchè le definizioni verso le cose che per definizione non hanno definizione. E’ come Baricco che mi spiega del jazz, che quando non sai cos’è, allora è jazz. Non sai in effetti bene cosa sia e dove stia, ma quando ascolti qualcosa è facile che sai capire se è o non è una roba che sai cos’è. La filosofia è il jazz delle scienze. E si manifesta con dei pantaloni di pelle ad Otto e Mezzo, con Giuliano Ferrara, su La Sette.

Ferrara sta introducendo il discorso, ha appena finito di presentare gli invitati, tra cui abbiamo Edmondo Berselli, scrittore, Caterina Caselli, che non verrà più nominata perchè non mi piace parlar male della gente, e, rullo di tamburi, in pantaloni di pelle strani, con una sciarpa foulard strana, seduto in un modo strano, Stefano Bonaga. Filosofo. Mentre si presenta il libro di Berselli che è quello che ha dato lo spunto per il dibattito, suona un cellulare, che cià una suoneria strana. Ferrara inquadrato di primo piano ci vogliono due televisori per vederlo tutto (un wide screen e mezzo, se siete fortunati), scruta con gli occhi azzurri bellissimi che si ritrova il buon Bonaga, che in un modo strano spegne il cellulare dicendo:
– non mi faccia sentire peggio di come mi sento. Così, senza arrossire.
Poi dopo parlano tutti del problema stupido se quello bolognese è un modello da seguire. E dibattono. Lo so, sono lì apposta per dibattere, però a me non mi piace quando la gente dibatte, e lì dibattono tutti. Tutti tranne uno. Quell’uno lì ad un certo punto gli rivolgono la parola più come se era un peccato farlo andar via senza farlo parlare, che come se avessero veramente voluto sapere cosa voleva dire. E lui allora incomincia un discorso che mette tutti di fronte al fatto che quello di cui stavano parlando è una cazzata.

Poi tralasciamo ferrara che tra un ansimo e l’altro gli toglie la parola, tralasciamo il sarcasmo di bassa lega. Tralasciamo che comunque era brutto trovarsi a metà trasmissione che non si sa più di cosa parlare. Tralasciamo tutte queste cose. Prendiamo solo quell’aria che c’èra lì dentro quando Bonaga ha iniziato a parlare.
Quella era filosofia.
Non a caso Bonaga ha fatto la fine della maggior parte dei filosofi.
Preso per scemo.

Note: Bonaga ha specificato di non essere un filosofo ma un insegnante di filosofia. Il suo ragionamento a parer mio ha dimostrato il contrario. Poi. Non mi metto a parlare di cosa parlavano nella trasmisione perchè A) non avrei niente da dire in proposito B) non mi pareva che l’argomento fosse così rilevante in partenza C) l’argomento non è stato sviluppato granchè D) mi è arrivata una telefonata in mezzo E) sono ignorante.

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