ASPARAGO D’ACCIAO
(lei non sa chissòno io)
Soundtrack: Apres La Classe – Paris

Quando hanno costruito la Tour Eiffel la gente di notte andava a prenderla a sassate. Gli intellettuali non l’avevano presa bene che in mezzo alla loro città costruivano un asparago d’acciaio (così la chiamavano) colle spese della comunità, e allora avevano messo su i comitati e le lettere e lei non sa chi sono io.  E, come non bastasse, di notte andavano a prenderla a sassate. Che fa ridere, perchè quello è la firma che lo sapevano che era fatta bene, perchè non l’avrebbero presa a sassate se avessero avuto il dubbio che gli poteva cadere sulla testa.
Poi un giorno che i parigini erano lì lì per dire Vabè, se vi fa cagare e siete degli intellettuali, allora forse avete ragione e siamo noi che non capiamo una mazza, scoprono che comunque veniva parecchio comodo, l’asparago. Per metterci su i ripetitori.

Un’antenna.

Poi adesso vai a Parigi, ed è tutto così romantico, tutti che si danno i bacini, tutti gli innamorati, che non ci pensi che si stanno baciando sotto un’atenna. Che hanno messo le lucine per decorare un’antenna, un’antenna di quelle che se te le montano sopra casa chiami il comune e metti su i comitati e le lettere e lei non sa chi sono io. E ti piacerebbe andare a prendere uno di quegli intellettuali lì, e portarlo a vedere. Guarda, fargli, se non ne valeva la pena di spenderli i soldi dei contribuenti. Sentilo nell’aria, l’amore, sentilo. Pirla.

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