IL GIORNO CHE RADDOPPIO’ LA GRAVITA’
Soundtrack: Cake – It’s Coming Down

Era un giorno come gli altri, il giorno che raddoppiò la gravità. Oddìo, proprio come gli altri no, aveva di diverso solo che quel giorno lì, tutti pesavano il doppio. Ma non è che solo si era raddoppiata durante la notte, è che continuava a peggiorare. Quella mattina lì si pesava tutti di più: tirarsi fuori del letto un disastro, era stato. I culturisti gli unici pimpanti, i ciccioni non c’era stato proprio verso. Io abbastanza, c’era stato verso. Io che non son nè culturista nè ciccione, io abbastanza verso c’era stato. Un po’ affaticato, ero.

Poi dopo verso sera me la son vista brutta andare a casa, la macchina tutta schiacciata sotto il peso di se stessa, cose che ti fa pensare, il peso di te stesso come ti limita certe volte. Verso sera non ci si muoveva più, c’era una gravità pesantissima che c’eran gli alberi tutti piegati, cadevano i satelliti dal cielo, gli uccelli e gli angeli. Anche Buddha era caduto, aveva fatto un botto che non ti dico.

Circa così vivere, quando razionalizzi troppo: tutto diventa pesante.

E quando tutto diventa pesante, tutto ha il vizio di cadere.

Anche gli angoli della bocca.

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