PEDICURE VS CRISI ESISTENZIALE
Soundtrack: Liquido – Ordinary Life

Mi stavo tagliando le unghie dei piedi, l’altro giorno. Ero in quella posizione orribile che assumiamo quando ci tagliamo le unghie dei piedi ed ero tutto assorto nei miei pensieri cose da fare cose da portare scadenze, ho fatto un cortocircuito, un pensiero di quelli staccati dalla realtà, di quelli che proprio ti chiedi da dove vengono, quei pensieri lì. Ho pensato: e se io adesso muoio?
Metti che io adesso muoio, mi son detto. Cosa mi taglio le unghie a fare. Posso morire con le unghie lunghe, non penso che gliene freghi niente a nessuno, della lunghezza delle mie unghie quando sono morto. Sui giornali mica scrivono morto oggi Dessa età 22, fumettista, unghie lunghe. Che poi, lunghe. A ben pensarci le unghie quando son lunghe, si parla di due millimetri, mica tanto di più. Due millimetri.

E’ un po’ come la vita, questa lunghezza relativa delle mie unghie, ho pensato. Che la vita anche lei, dici che è lunga ma poi a guardarla da fuori, rispetto agli universi, al tempo che passa, alle galassie, lunga un cazzo. Ti senti una briciolina, a vederti così, una briciolina che si prende incredibilmente sul serio, ma sempre una briciolina.

Ecco io riflettevo, di colpo mi sono accorto che mi stava venendo la tristezza, mi stava macinando in testa l’idea di lasciare le unghie dei piedi un po’ lunghe un po’ no e vaffanculo. Di uscire colla tuta delle medie, tanto anche se poi morivo chissenefrega. Allora mi sono incazzato. Quando l’infinitamente grande ti schiaccia, concentrarsi sull’infinitamente piccolo ti fa sentire grande abbastanza da affrontarlo.

Mi sono tagliato le unghie. Ma non tanto per fare. Con tutta la cura e l’amore dell’universo, me le sono tagliate. Perchè io se muoio oggi, voglio che scrivano:

Morto oggi dessa, età 22, fumettista, bello e maledetto. Ha avuto una vita lunghissima: due millimetri.

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