ALCUNE PROPOSTE PER UNA GUERRA
SE NON PIU’ CIVILE, ALMENO PIU’ CARINA
Soundtrack: Shirley Temple – Get On Board

Basta alla guerra, mi dicono. Facile, gli dico io. Perchè io queste cose non se ne sa mai abbastanza, mi sembra. Se fan la guerra ciavranno le loro ragioni, no? Tutti hanno le loro buone ragioni, tutti al mondo perseguono le loro visioni dell’eccellenza, e se per alcuni l’eccellenza son i soldi, andateglielo a spiegare. Se però c’è il dubbio che le guerre le si facciano per dare sfogo a chi fa le armi, propongo di creare armi più belle e meno pericolose, da vendere anche e soprattutto in tempo di pace. Ecco quindi i consigli del Dessa per una guerra più carina:

DOTARE OGNI SOLDATO DELLA SEGUENTE ATTREZZATURA:

A) Sostituire le bombe a mano con cordialissime bombe alla mano, che si presentano, ti chiamano quando sei giù e quando hai voglia di uscire loro ti aspettano sotto cosa colla macchina.

B) Sostituire le granate con le granite siciliane gusto arancia, amarena e limone. Non menta che a molti non piace.

C) Sostituire le armi da lancio con manganelli da carnevale (quelli col fischietto in fondo),

D) Divise mimetiche colori fuxia-rosa shocking, progettate da Roberto Cavalli. E le payette, mai dimenticarle quelle.

ALTRE MODIFICHE CHE APPORTEREI:

A) Sostituire il campo di battaglia con campi da gioco gonfiabili per calcetto saponato.

B) Al posto dei carri armati propongo carri allegorici di recupero dal carnevale di Viareggio, che sparino coriandoli.

C) Sostituire i cecchini con persone molto schiette, i famosi tiratori franchi.

D) Sostituire la bandiera bianca in segno di resa con la bandiera gialla (i camerati devono cantare insieme la canzone altrimenti non vale).

E) Ad arbitrare il tutto metterei quello lì francese di giochi senza frontiere.

Per rientrare nel budget venderei i diritti alle televisioni di tutto il mondo. Non fa una piega.

Favorevoli? Qui sotto le firme che poi ci penso io a parlare coll’ONU.

 

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