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Sundtrack: JJ72 – Algeria


Mio padre me lo ricordo giocava al frisbi con mio zio, prima che succedevano delle cose che poi adesso che son successe, mio padre e quello zio lì non si parlano più, hanno avuto i bisticci, come si dice. Ma prima che avevano i bisticci, io ero piccolo li guardavo sembravano due dei che giocavano a torso nudo nella casa in montagna sul prato, si lanciavano il frisbi da una parte all’altra della casa che non si vedevano neanche mio padre rideva con quel modo rumoroso di ridere un po’ fastidioso che c’ha lui, quel modo lì che poi c’ha tenuto a passarmelo, quel modo lì di ridere.
Mio padre poi mentre giocavano ha fatto un lancio dei suoi ha battuto sul camino e s’è fermato sul tetto, il frisbi.
Poi dopo mio padre ha detto guarda che vento che si è alzato tutto d’un colpo.
Poi dopo mio zio ha detto Cosa vento, hai fatto un tiro di merda.
Poi dopo mio padre ha detto da qua dove siamo noi non sembra, però lì su verso il tetto il vento c’è il frisbi ondeggiava tutto andava via storto.
Allora mio zio ha detto ma cosa vento e vento, ma non diciamo cazzate.
Poi dopo mio padre gli ha detto cosa vuoi pcapire te di meteorologia montana, cosa vuoi capire.
Poi allora mio zio ha detto vabè, è andato sul tetto a riprendere il frisbi, e intanto che andava diceva delle cose a bassa voce tra sè e sè.
Poi dopo quando mio zio è sceso che volevano ricominciare a giocare però eran tutti rigidi han fatto due tiri, poi dopo han lasciato perdere che giocare non si divertivano più.
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