IL PUNTO SULLA PUNTO
(due di tre)
Soundtrack: Marlene Kuntz – Bellezza

Mi chiama la sorella in lacrime agitatissima, mi dice che ha fatto un incidente. Che non voleva che stava salutando l’amico pizzaiolo solo che anche quella davanti secondo lei salutava l’amico pizzaiolo però quella davanti si vede erano più amici ha preferito rallentare per salutarlo meglio fattostà lei era dietro l’ha tamponata oddìo come faccio non dirlo alla mamma.

Mi tranquillizza dicendomi che no lei sta bene, la macchina, le dico, come sta la macchina, io sto bene, mi dice, ho capito che stai bene , la macchina voglio sapere. La macchina anche, mi dice, con dentro però delle pause strane che non si capisce bene. Vado allora a prendermi la macchina.
Impeccabile.
Fuori non c’è niente.
Abbiam preso una botta, s’era piegato il cofano, poi dopo spingi spingi l’abbiamo messo a posto, mi dice. Dio delle automobili, finalmente hai aperto un occhio sulla mia.
Prendo le chiavi, parto. E’ mezz’ora che vado sento un rumore strano vedo il cofano come se imbocca l’aria da davanti che se non c’èra la sicura mi toccava guidare col cofano alzato la testa fuori dal finestrino come Ace Ventura. Oppure morire, a seconda dell’umore del dio delle automobili.
Accosto, cerco la maniglia per aprire il cofano, non la trovo.
E’ sempre stata lì, sotto al volante.
Allora cerco un cacciavite nel cruscotto, sento un pezzo di platica  strano.

Lo tiro fuori.

Eccola, la maniglia per aprire il cofano.
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