QUEL TELEFILM CHE CI SONO I MORTI
Soundtrack: Tori Amos – Spark


In quel telefilm che ci sono i morti e indagano, in quel telefilm lì, il tipo con gli occhiali che dice sempre frasi ad effetto una volta ha detto:
– tenete d’occhio la moglie.
– perchè, commissà?, gli ha chiesto l’imberbe e inesperto poliziotto di quartiere, – Fino ad ora è stata estremamente collaborativa.
– appunto: lo è stata decisamente troppo.
E poi alla fine si scopriva che sì, la moglie c’entrava. Non era tutta colpa sua, ma nella grande bilancia dei buoni e cattivi lei era decisamente dalla parte dei cattivi. E tentava di nascondere collaborando con quelli che indagano.
Ieri mi è successa una cosa degna dei telefilm. Che ero dalla parte di quelli che faticosamente si sono ripuliti di tutte le cattiverie (ed erano tante, che essere buoni è un lavoro davvero faticoso), ma mi mettevano dall’altra, con la moglie del telefilm. E giravano tutte le cose che dicevo in cose cattive che non volevo dire. A un certo punto ho visto che mi stavo agitando, me ne son dovuto andare, anche se lo so che la gente poi sta lì a dire vedi se n’è andato vuol dire che aveva qualcosa da nascondere.

E in effetti ce l’ho una cosa da nascondere: una calda tonnellata di risposte e di fatti. Solo che contro le congetture questi non servono a niente, ma solo a provare che siamo ancora più colpevoli, quelli come noi, che siamo come la moglie del telefilm. E pensare che mi hanno solo capito male.

Non è da sottovalutarsi, questa cosa del capire male.

Il capellone l’han messo in croce, perchè l’han capito male.

Solo io ho ancora qualche problema a resuscitare.
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