GLI UOMINI VOLANTI SONO
FALSI E TRUFFALDINI
Soundtrack: Stroke 9 – little black backpack

L’uomo volante mi guarda mi dice: potresti ben mettermi in un post, testa di minchia che non sei altro, e  me lo dice con quel fare arrogante spocchioso che hanno gli uomini volanti. Abbassa le arie gli dico io, che te l’ho spiegato perchè non ti metto nel post. No che non me l’hai spiegato, mi dice lui, e mi fa l’occhiolino d’intesa. Occhiolino d’intesa un corno, gli dico io, lo so ben dove vuoi andare a parare, sibillino che non sei altro, tu vuoi che scrivo un post per spiegare perchè non scrivo un post su di te, post il quale poi, stringi stringi, è un post su di te. Seee, mi fa l’uomo volante, certo che voi artisti io non vi capisco, mi dice, e intanto fa qual gesto colla mano che mi fa andare su tutte le furie e lui lo sa e lui lo fa apposta, fare quel gesto. Poi quella storia dell’onestà, mi dice, ma guarda che se ogni tanto ti inventi una storia non è che si lamenta nessuno – e intanto fa quel gesto colla mano – anzi magari quelle inventate son meglio di quelle normali, che le tue storie normali diciamolo ultimamente sono l’equivalente romanzato di una pigna nel sedere

Io non ci vedo più: L’hai voluta te, gli grido all’uomo volante, adesso scrivo un post a dire a tutti che non ci casco mica a scrivere un post su di te, scrivo un post che tutti capiscono quanto sei merda, uomo volante dei miei stivali.

Poi allora scrivo questo post.

Poi dopo allora rileggo.

Ci son cascato. 

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