CARMEN ATTO SECONDO
– Ma carmen chi?

Sono andato a veder la Carmen di Bizet.  Mi avevano convinto che avesse a che fare con Carmen Electra, mica per altro.

Sono andato con una mia amica che, guarda caso, si chiama Carmen anche lei, e poi con un’altra mia amica che studia letteratura medievale  perchè dice che vuole fare la scrittrice. Io le dico che diventerà una scrittrice medievale lei ride ma lo sa che ho ragione. Comunque lei la riconosci perchè si porta sempre dietro un salmone domestico.

ci sediamo nell’arena c’è un tedesco seduto dietro che dalla faccia la moglie lo aveva trascinato lì con la forza, o con quei ricatti morali che fanno ogni tanto le donne quando sono sposate. Gli sorrido lui capisce dal mio sguardo che mi hanno trascinato lì con la scusa di Carmen Elettra e sono profondamente ferito nell’animo. Diventiamo così compagni di giochi.

Chiedo a salmonella se vuole il vino lei mi dice che no aspetta non ho soldi non so sì insomma prendiamolo. Chiamo l’uomo dei popcorn e gli chiedo se ha del vino medievale, salmonella mi dà di gomito e mi dice stupido ma in un modo che lo so che tanto mi vuol bene. Prendiamo del vino rosso. Non medievale.

Vado un attimo al bagno torno c’è il tedesco seduto dietro che col fare dei bambini quando vogliono fare quelli  che fanno finta di niente si sta bevendo il mio vino rosso non-medievale e intanto ride come fosse all’oktoberfest. Mi trattengo la rabbia e dico a Friz di ridarmi il mio bicchiere lui ride un po’, poi la moglie gli fa uno di quegli sguardi che fanno le donne quando sono sposate e lui mi ridà il bicchiere abbassando gli occhi.

Accendono tutti la candelina per leggere la mia è caduta in una pozzanghera. Avevo quella di scorta mi è caduta anche quella. Me ne passano un’altra mi dicono di stare attento che non abbiamo l’accendino io mi impegno per qualche minuto mi sembra anche di farcela poi sento una botta di vento, mi volto c’è Otto il tedesco seduto dietro che ride come se aveva vinto la guerra mondiale a spegnermi le candeline.

Ad un certo punto la Carmen comincia. Quattro sono i fattori determinanti del mio giudizio sulla serata:
• durata: tre ore e mezza.
• modalità di posatura del culo: tremenda. Gradone in marmo bianco bagnato senza schienale.
• scenografie: non montate per pioggia.
• lingua originale: francese.

Nonostante questi quattro fattori abbiano infuito un po’ sull’esperienza estetica, devo dire che no, non è stato male.
Mancava un po’ il vino medievale. La prossima volta me lo porto da casa.

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