ART FOR ART’S SAKE
Soundtrack: Samuraj Cities – Saturday Night Is Never Fair To Everyone

Un uomo di media cultura fu portato al cospetto di sua maestà. Alla destra del suo trono s’ergeva un enorme robot con centinaia di occhi su un lato, centinaia di occhi sull’altro: era un robot che a vederlo dava un po’ l’idea di un robot che aveva due centinaia di occhi.

Così sua maestà interrogò l’uomo di media cultura a proposito delle sue opere d’arte, che aveva lui stesso composto nei momenti di tregua dello strenuante e maestoso lavoro proprio delle maestà. L’uomo tentennava, non voleva dire a sua maestà che in effetti le sue opere oltre a non dire niente, a non trasmettere niente, avere dei colori squallidi e cornici sciocche, anche nell’economia di quello che gli pareva l’arte dovesse essere (nel rispetto della gente che il lunedì va a lavorare) erano una nullità. Non schifosa ma forse peggio: veramente mediocre. Sua maestà, vedendolo tentennare lo esortò ad essere sincero: era una democrazia monarchica, una monarchia democratica, non c’era da temere.

L’uomo di media cultura disse allora questo: non dicono, non trasmettono, hanno colori squallidi cornici sciocche e soprattutto: non hanno rispetto per la gente che il lunedì va a lavorare. Sua maestà democraticamente piuttosto adirato, accese il robot con un battito di mani.  Robot, analizza!, disse sua maestà, e il robot analizzò:

    il tentativo riuscito di scomporre significante e significato pone il problema di concettualizzare l’entità minima sui due piani d’espressione e contenuto, e questo fatto comporta la difficoltà del definire i limiti del testo, questione sapientemente posta dall’utilizzazione barocca della cornice come parte del significante. Scartando l’intenzione dell’autore e l’intenttio lectoris, passiamo ad analizzare quanto profonda sia l’intenzione del testo..

Sua maestà proclamò la vittoria della macchina sull’uomo, ed elettrizzato fece regalare uno dei suoi quadri all’uomo di media cultura, in modo che a casa sua potesse riflettere e meditare sulla sua ignoranza. L’uomo di mezza cultura, piuttosto confuso, portò il quadro a casa. Poichè la moglie lo vide e lo reputò terribile, dopo un’accesa discussione si decise di appenderlo nella stalla.

Dopo una settimana la mucca diede la metà del latte che dava prima. Così del telaio del quadro fu fatta legna da ardere, e la tela usata come canovaccio.


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