L’INCREDIBILE FENOMENO DELL’UOMO CHE NON C’ERA

Soundtrack: Max Gazzè – Il timido ubriaco

 

 

Buongiorno siamo del corriere della sera

siamo del giornale

del resto del carlino e volevamo chie

è davvero lei la donna dell’uomo che non c’era? scopritelo stasera su

siamo di rai tre, se volesse rilasciare un’intervista, è per rai tre

canale cinque e ci concedesse qualche parola a proposito

ci volesse parlare della sua convivenza

qualche dettaglio sulla sua storia

con l’uomo che non c’era, per la7

volesse raccontarci che tipo è, un servizio per costanzovorrei raccontarvi che tipo non è, l’uomo che non c’era.

E’ molto fine il modo di non esserci dell’uomo che non c’è. E’ talmente fine che a momenti pensi addirittura che davvero non ci sia neanche il suo modo di non esserci.

L’uomo che non c’era è uno che quando ci litighi, ti viene il dubbio che lui non stia litigando, quando gli parli lui ti risponde, sembra quasi, lì per lì, che parli, invece non ti sta parlando. Poi vorresti starci insieme ti sembra quasi di potercela fare ma tanto non puoi stare insieme a qualcosa che non c’è. Ma perchè uno dovrebbe stare con un uomo che non c’è, mi chiedono, ma che sciocchezze. Un uomo che non c’è non è cattivo non è brutto non è comunista non è fascista non è stolto non è un sacco di cose inutili, non è un sacco di cose brutte che la gente di solito è.

Come ci si sente a stare vicino a uno che non esiste?

Bene. Si ha solo ogni tanto il trascurabile dubbio di non esistere. Si ha il dubbio ad un certo punto che tutto, davvero tutto il mondo intero, vicino a lui smetta di esistere come se fosse una bolla di niente che ti passa intorno.

dov’è finito?

Gli ho detto che sarebbe stato tutto più bello se avesse provato per una volta, ad esistere. Un attimo dopo non c’era più.

le manca?

da quando in qua il niente può mancare?

Un bell’applauso.

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