RESPONSABILITA’ DI UN EROE
Soundtrack: Fabrizio De Andrè – Carlo Martello ritorna…

Un servizio al telegiornale qualche anno fa, parlava di un uomo incredibile che era un medico. Questo medico incredibile era andato proprio nel periodo che c’era l’influenza aviaria proprio nei posti dove c’era l’influenza aviaria, ed era andato là per aiutare le popolazioni a salvarsi dal’influenza aviaria. E il servizio conteneva dei filmati un po’ amatoriali di quest’uomo che con quello che trovava tentava di aiutare le persone che stavano morendo, spesso erano bambini lui li curava come poteva e si impegnava nella prevenzione anche se comunque non è che si potesse fare granchè perchè questa è gente che vive di galline e i bambini giocavano nei pollai, spiegami come fai a dire ad un bambino che viene su in un pollaio che non può andare in un pollaio, non puoi, è difficile. Così lui si impegnava e ce la metteva tutta. Il servizio era sul fatto che quest’uomo ad un certo punto si era ammalato, a forza di stare in mezzo al virus, e alla fine, era morto.
Il servizio era di quelli che fanno ogni tanto per gli eroi, la colonna sonora erano dei violini, ed era un servizio fatto dalla televisione di stato. Si concludeva dicendo che quest’uomo era partito perchè aveva sentito dentro la missione di salvare la gente anche gente diversa da lui, aveva affrontato mille peripezie incredibili, le difficoltà con la lingua e alla fine addirittura ci aveva rimesso la vita. E pensare, diceva il servizio, che proprio lo slancio di andare a salvare la gente dall’altra parte del mondo gli era venuto proprio a qualche giorno dalla nascita del suo primo figlio.

Eh, ho pensato, la responsabilità è una roba strana.

A volte stare a casa tua è più difficile che salvare il Medio Oriente dai virus.

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