NB: questo post è il seguito di ESSERE OBBLIGATI A VOLER FARE QUALCOSA, che trovi due post sotto. Se non l’hai letto allora fila che poi non capisci e fai le domande, da bravo, su.


CRESCITA DIFFICILE DI UN BAMBINO

A LENTA ATTIVAZIONE
O.S.T.: Belle&Sebastian – Get Me Away from Here, I’m Dying

Credo che diventare grandi significhi in buona parte fare le cose senza Bud Spencer.

Col tempo voglio dire, farsi una ragione che Bud Spencer ha di meglio da fare che insegnarti nuoto, questo è il fatto. Quando capisci quello, quando capisci questo fatto stupido, secondo me capisci anche questo secondo fatto stupido: che tu conti davvero poco. Cioè, nell’economia delle cose tu vali esattamente come gli altri, cosa che da bambino non è davvero chiara a nessuno e che anche da adulti tendiamo a dimenticarci. Quindi se non impari a nuotare e gli altri sì, ancora di meno.

Comunque sono arrivato all’adolescenza anch’io. Solo nuotavo con difficoltà ma peggio ancora: non avevo mai imparato a tuffarmi. Così quando andavamo al lago coi miei amici e volevo fare il bagno  senza far sapere a nessuno che non sapevo tuffarmi rimanevo in piedi sul molo finchè qualcuno non mi passava vicino, io facevo come il gesto di buttarlo in acqua così lui poi si girava e mi buttava in acqua ed ero contento.
Un giorno ero in treno al ritorno e ho sentito due un po’ lontano che dicevano:
– il dessa è davvero uno spaccamaroni.
– sì continua a buttare tutti in acqua.

E io mi ricordo che ho tirato come un sospiro di sollievo che nessuno aveva scoperto il mio segreto che non sapevo tuffarmi. Poi, quando hanno smesso di chiamarmi per andare al lago, son stato quasi contento che così non dovevo più far finta.

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