PERCHE’ IO VALGO
Strck: Amari szi amari – Everything is illuminated OST

E’ solo che è normale sentirsi speciali.
Speciali nel senso di diversi. Ma succede senza che lo decidi, di sentirti speciale, è una specie di cosa obbligatoria, come di categorie, ci sono i cani, ci sono i gatti esattamente come ci sei tu e ci sono gli altri. Peccato però che mentre i cani restano cani e i gatti gatti, tu per gli altri diventi gli altri e gli altri diventano per loro stessi una cosa speciale che non fanno apposta, è solo una sciocca stupida cosa di categorie: di cui non possiamo fare a meno.

Poi a complicare le cose c’è il fatto sciocco dell’autostima. Che questa specialità che hai, intrinseca, la dovrai pur manifestare. Ne va di te, poi. Allora comincia una sarabanda di cose più o meno intelligenti basate sui metri che ognuno ha della propria autostima: una donna si misura in uomini con cui può andare a letto? Un uomo si misura in cilindrata della sua macchina? O in simpatia? O in denaro? E gli artisti? In follia? In stranezza? E la politica? Da ratio della gestione dello stato ad ultimo appiglio scivoloso di quelli che non sanno chi sono e cosa ci fanno qui.

Ma poi quando sento la gente che dice peste e corna del marketing e della pubblicità, mi viene da pensare. Se uno è poco onesto con sè (è una colpa essere confusi?) e cerca una soluzione ad un problema che è mal posto e uno che è altrettanto confuso (di nuovo: è una colpa essere confusi?) gli dà una soluzione sbagliata ma precisa, su misura per lui, come faccio a chiamarla presa in giro?

Annunci