MA LA MIA DOCCIA E’ SILICONATA
Soundtrack: Ben Folds – the Ascent of Stan

Da mesi devo mettere il silicone alla doccia. Ho provato ad applicare la tecnica dessa di soluzione universale dei problemi, ovvero ignorarli, il risultato è stato che mi s’è imbombato il muro dietro lo specchio e poi senza preavviso un giorno lo specchio è venuto giù.

Così, ho pensato l’altro giorno, tempo dieci minuti che metto il silicone lo valuto come pausa dallo studio.  Vado in bagno e silicono. Mi riesce davvero bene contro ogni aspettativa e riesco anche a domare le vampate di superomismo da bricolage che mi venivano una volta. Così tutto contento e un po’ sbalordito di non aver fatto dei danni metto via il silicone soddisfatto del mio lavoro.

Mentre lo metto via però mi accorgo che ho lasciato la punta sul tubetto. La tolgo e mi si pone un problema: la punta è piena di silicone. E si sta rapprendendo. Allora corro in camera prendo una matitina dell’IKEA e la infilo dentro nella punta per spruzzare fuori il silicone. Solo che per delle leggi fisiche che non so il silicone mi si spara su una mano. Allora penso Con calma, si risolve tutto inizio sotto l’acqua calda a tentare di togliere il silicone con il solo risultato di riempirmi l’altra mano. Mentre bestemmio il silicone si rapprende ad una velocità impressionante e non riesco più a staccare la matitina dalla mia mano destra e l’indice e il medio della sinistra. Sarò il primo disegnatore con la matita incorporata, penso. E palmato.

Poi mi agito comincio a chiamare e non risponde nessuno, vivo con cinque persone e sono tutte fuori di casa.
Poi mentre mi agito e corro in giro a bussare col gomito alle porte il maglione azzurro della napapijri mi va dentro nel silicone. Allora prendo lo shampoo dell’esselunga e mi spremo un’intera confezione sulle mani e non sciacquo più ma con la spatolina mi tolgo dito per dito il silicone misto shampoo.

Dopo due ore ho spatolato tutto.

Avvolgo la punta della discordia nella carta igienica e la metto sul mio ripiano nel bagno dicendo ad alta voce per intimorirla: chi la dura la vince, stella mia, chi la dura la vince.

Il giorno dopo entro in bagno, vedo della carta igienica sul mio ripiano e la butto nel cesso.  Mentre è lì sul fondo mi ricordo che è la punta del silicone  e mentre penso potrei recuperarla sto già tirando l’acqua.

Dio che fatica, vivere.

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