IN LOVING MEMORY OF SALMONELLA
Soundtrack: Chet Baker – Dear Old Stockolm

Salmonella è una persona curiosa, non curiosa nel senso che lei è curiosa, nel senso che io sono curioso nei suoi confronti.

Salmonella ad esempio le piace ignorare dei fatti che sono agli occhi di tutti, come ad esempio il fatto che è triste, infatti se le dici Salmonè mi sembri triste lei ti dice non sono triste. Però poi ti rinfaccia che lei è depressa come se fossero due cose che non hanno a che fare completamente niente l’una con l’altra.

Poi salmonè, quando succede che si parla di letteratura, lei sempre parla di gente come Leopardi, solo che ne parla come se fossero non più delle persone ma delle divinità che vengono dall’olimpo della letteratura, come se la metrica  intrecciata li avesse astratti dal fare cose sciocche che fanno tutte le persone come tinteggiare, pagare multe, tagliarsi le unghie dei piedi, annoiarsi, fare la cacca. Ad esempio Leopardi, se glielo chiedi – sono quasi certo – per lei la cacca non la faceva mica, Leopardi per Salmonè l’unica cosa che espelleva erano versi e metriche finemente intrecciati.

Quando si parla di letteratura l’unica cosa che siamo d’accordo è che Carver poteva continuare a fare il boscaiolo.

Poi a Salmonè le piace fare il geometra dei sentimenti, l’ingegnere delle relazioni umane, i sentimenti non esistono, mi dice al telefono, è solo che siamo soli e ci inventiamo delle scuse tipo l’amore. Ma anche fosse, è così bello, mi viene da pensare, anche fosse, che ci fa di esser tutti così rigidi?

Poi un’altra cosa curiosa di Salmonella è che ogni tanto vomita in macchina alla gente, fattoci il callo uno apprezza quasi il vomito in macchina, come segno distintivo, come una firma. Io ho la macchina nuova per un po’ non la faccio salire.

Salmonella è un po’ come se avesse una missione che viene da fuori di lei, una specie di divinità le ha dato questa missione che è aprire gli occhi alla gente sul fatto che i sentimenti non esistono ogni tanto le stai parlando che sei un po’ triste per la tua storia che è appena finita e che quindi vorresti conoscere un po’ di gente Vedi ti dice, vedi, come a dire che se eri innamorato davvero allora ti chiudevi in casa a piangerti addosso come avrebbe fatto Leopardi, mica che cercavi di conoscere gente.

Io salmonella sono abbastanza certo che dopo un’attenta analisi narrativo/semiologica del post mi chiamerà per dirmi che sono uno stronzo che in macchina ha vomitato una sola volta e che lei lo sa bene che Leopardi faceva la cacca e fingerà per tutta la telefonata di non sapere che ci sono dei significati secondi dietro a questo post e fingerà di non sapere che se le scrivo un post è perchè provo per lei una tenerezza infinita.

Tenerezza che in realtà, come lei mi insegna aprendomi finalmente gli occhi, è solo frutto di un calcolo costi benefici

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