LA VENDETTA DEGLI UOMINI-PALLONCINO
Soundtrack: The Shins – A comet appears

Ci sono persone, e io ogni tanto sono una di quelle, che sono come dei palloncini. O li tieni legati alle cose, oppure si perdono nel cielo.

Ecco, io una cosa, come palloncino, a cui mi piace essere legato, sono le ragazze. Io in effetti come palloncino ho delle difficoltà ad essere senza una ragazza vicino, talmente difficoltà che entro in delle specie di paradossi che secondo me è bene scriverli, perchè se c’è qualcuno lì fuori come me, solo vederli scritti secondo me ti salva.

velocità: l’abituale velocità con cui faccio le cose si tramuta in questi periodi, in fretta. La fretta pervade le cose. Pervade anche quelle che non sono e non possono diventare fretta, quelle che sono il contrario della fretta, come ad esempio il relax, il dormire e il fare cose per hobby. Il risultato è paradossale e mi fa trovare a cercare di rilassarmi in fretta, lo so che sembra una cosa da matti ma bisogna cercare di capire, io cerco di essere rilassato in cinque minuti perchè poi ho delle cose da fare. La fretta poi ti porta a pensare poco alle cose, e quindi a fare cose stupide. Ieri avevo talmente fretta che ho ingoiato il colluttorio.

il buon senso: il buon senso va a perdersi completamente. Tutto diventa infinitamente complicato e l’unico modo  che si trova per fronteggiare il fallimento generale è di solito concentrarsi sui dettagli, il che ha spesso l’effetto di farti sembrare un idiota che tappa un buco su una barca mentre la barca è spezzata a metà. Di solito ci si accorge del naufragio da piccole cose di vita quotidiana. Per esempio settimana scorsa ho comprato un paio di pantaloni così stretti che l’unico modo per tenere il portafoglio in tasca è mettercelo prima di infilarsi i pantaloni. Per pagare l’altro giorno in un bar ho dovuto andare prima in bagno, sfilare i pantaloni, sfilare il portafoglio, sfilare i soldi, rimettere il portafoglio in tasca, rimettere i pantaloni.

le priorità: col fallimento del buonsenso c’è anche quello delle priorità. Ti trovi spesso a dover decidere cosa fare prima tra tagliarti i  capelli, comprare dei pantaloni e scrivere una lettera per uno stage che aspetti da mesi di mandare.

il procrastinare: il tempo in questo periodo diventa un contenitore d’acqua, con dei confini mollicci tra le cose. Tutto diventa tempo libero e tempo di lavoro assieme e il fatto che io lavori in campi che mi piacciono mette ancora più a rischio la situazione.

le ragazze: il paradosso più grande di questo periodo è proprio questo. Con questi presupposti conquistare una ragazza è impossibile. Letteralmente: impossibile. Così di solito le ragazze mi trovavano in uno stato semimolliccio da cui risorgevo piano piano (è una cosa di settimane). Il brutto è che spesso, quando sei resuscitato, una ragazza che ti aveva scelto in quanto molliccio, non è che ti piaccia poi così tanto.

Io, è importante dirlo, adesso ho un po’ imparato a gestirmi la situazione e la cosa è attenuata.
Però volevo dire agli uomini palloncino là fuori: tenete duro ragazzi, io sono con voi.

E SOPRATTUTTO: comprate il mio libro che si parla anche di questa roba qua.

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