IL CANTO DELLE SIRENE
Soundtrack: Architecture in Helsinki – Debbie

Deve esserci stato per forza un momento in cui qualcuno ha distillato dal desiderio un’idea. Dev’esserci stato un momento preciso in cui uno non ha subìto il desiderio ma l’ha capito e, con quel vizio che hanno gli uomini sempre di mettere mano alle cose, l’ha usato. L’ha provocato. Ha deciso che qualcuno desiderasse qualcosa, una cosa da bambini il desiderio ma una cosa da grandi quando diventava un discorso di soldi, quando un negozio, il primo, dal muro che aveva decise di metterci un vetro, di esporre le cose facendo delle cose stesse uno spettacolo, capendo il meccanismo perverso che se una cosa si faceva guardare in qualche maniera valeva la pena guardarla, valeva davvero la pena fermarsi e: guardarla. Una scintilla, quella della soddisfazione nel comprare qualcosa, che prima era tenuta nascosta dietro ai muri del negozio come se fosse un peccato (intendo in senso cattolico, puzzolente di zolfo) come se fosse un peccato mortale lasciarla scappare, e cosa sarebbe successo se quel lampo bambinesco che il contadino provava al toccare la zappa nuova fosse diventato cosa di tutti i giorni, cosa per gente normale ma – peggio ancora – cosa – paura a pensarlo figuriamoci a dirlo – cosa da bambini, la bramosìa, il loro mestiere e il mestiere dei genitori fermarla in tempo, per far capire cos’era la vita: sofferenza.

Vogliamo perdìo tenere i piedi per terra, vogliamo per la Madonna e i santi – le vetrine, Gesù Cristo parlava facile, ma l’aveva lui vista mai una vetrina, aveva mai combattuto con la vetrina, si era mai perso anche un solo secondo ad assaporare il contenuto di una vetrina? Certo la merce una volta era esposta ma santodio la vedete la tortura sadica di metterla dietro ad un vetro? Vederla ma non poterla toccare? Mai così vicina eppure mai così incredibilmente lontana. E’ questo il fatto, una vittoria sottile e femminile che sembra non essere niente: mi fermo ancora un po’ a guardare, cosa potrà mai essere.

In fondo anche ulisse voleva sentire il canto delle sirene.

Oh, certo. Lui era un eroe.

Ma era legato, e non aveva una carta di credito.

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