Bisogna meti coin dentro fontana, mi dice, che io ogni volta meso coin in fontana sono sempre tornata a Roma. Sì le dico, anche se è palese che non sono molto convinto. Lei vede che non sono convinto mi dice Tu eri già stato a Roma? Sì le dico. Avevi meso coin nella fontana? Sì, le dico. Vedi, mi dice, infati sei tornato. Quindi meti coin nela fontana. Allora prendo il ramino più piccolo che ho, sono due centesimi. Lei mi guarda e sorride e quando sorride la piazza si illumina tutta. Devi pensare desiderio, mi dice seria, then trow the coin. Vede che non sono convinto e mi sorride ancora, facendo venire sovraesposte metà delle foto dei turisti in piazza. Guarda me, mi dice. Fa la faccia pensierosa, poi fa la faccia di una che ha trovato quello che cercava, e finalmente lancia.

Il lancio più loffio della storia, sbatte su un sasso subito dietro e finisce a dieci centimetri dal bordo, proprio dietro di lei. Vede la mia faccia perplessa e mi guarda interrogativa. Those kids are going to steal your desire, le dico. Lei non si capisce bene se ha capito e mi viene in mente che desire in inglese suona un po’ da desiderio sessuale. Te la rubano, le dico. Who cares, mi dice lei, l’importante è che la fontana ha visto – mentre lo dice si mette l’indice sotto l’occhio – now its your turn!

Penso ai miei desideri, e mi accorgo di non averne nessuno che una fontana meriti. Così ci penso un po’ su, e alla fine desidero questo:

di fare un bel lancio della mia moneta.

Poi lancio e la mia moneta finisce nel centro pieno della fontana, lei mi guarda sbalordita, anche un giapponese lì dietro mi fa segno col pollice alzato, good throw, mi dicono insieme. Così penso che forse potevo essere un po’ meno idiota ed esprimere qualcosa che valesse la pena. Lo penso io che non credo nelle fontane.

Poi mentre andiamo via vedo un bambino che si guarda un po’ intorno si ripiega veloce la manica e prende il coin della signorina e lesto se lo infila in tasca, penso di non dirle niente poi alla fine glielo dico, perchè quelli che non credono nelle fontane in generale hanno il desiderio nascosto e anche un po’ infame che non ci credano neanche gli altri: che nessuno creda alle fontane.

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