LE OPINIONI DEI PANTALONI
Soundtrack: Paolo conte – la giacca nuova

Vendere è tutta una cosa di reticenze, o così crede il commesso e quindi glissa sul prezzo, mi obbliga tacitamente a provarli, questi pantaloni, poi alla fine quando riesco a mettere le mani sul cartellino e lui vede la mia faccia mi dice solo: Sì, ma questi qua, e fa un gesto con la mano facendola girare. Poi lo vedo buttare un occhio ai miei pantaloni, quelli con cui sono arrivato, valutarli in fretta fare una smorfia pari ad ogni singolo euro  dei 19 che li ho pagati. Io a parte tutto quei pantaloni li compro perchè sono proprio belli.

Poi li indosso e mi specchio per bene, quello che sto facendo non è compiacermi ma cercare di  capire perchè io sono stato disposto a pagare quello che ho pagato. Ci metto circa mezz’ora di specchio per realizzare finalmente di aver pagato il fatto che questi pantaloni hanno un’opinione. Loro hanno un’idea, ti legano e ti cadono morbidi in zone diverse, così da descrivere le tue gambe, il tuo sedere, in una maniera che hanno deciso prima ancora di vederlo, il tuo sedere. Chi li ha fatti sa molto bene che a proposito dei sederi non esistono fatti ma solo interpretazioni: non è cosa succede ma come lo racconti, un sedere. E’ questo che me li ha fatti pagare un sacco, e che me li ha fatti comprare nonostante sapessi bene che il mio acquisto  aumenterà l’autostima di un commesso paraculo che crederà di aver raggiunto grandi risultati di vendite grazie alle sue tecniche persuasorie da sfigato con le mani che girano e i prezzi nascosti.

La precisione delle cose a me fa fare delle idiozie che mi vergogno quasi, poi, a raccontarle.

Annunci