IL MIO BELLISSIMO OMBRELLO
Soundtrack: Dark dark dark – trouble no more

Qualcosa come un anno fa ha piovuto a dirotto per una settimana. Facevano anche di quelle ventate spaventose a cui non ressero ben sei (sei) ombrelli schifosi di quelli che compri dagli extracomunitari in metropolitana, quattro euro, tre se hai tempo di trattare. La mia mentalità economica, dopo aver fatto un calcolo veloce, decise dunque di comprarmi un ombrello serio, di quelli che non si fanno intimidire dalle raffiche di vento e che inoltre descrivono la mia personalità  come quella di uno attento ai dettagli e disposto a pagare moneta sonante per essere riparato dalla pioggia con stile.

Così sono andato da Muji. Non per motivi particolari, ma perchè ero di strada ed ero in ritardo, perchè l’illuminazione di comprarmi un ombrello vero mi è venuta nel momento sbagliato. Così entro e compro un ombrello, ed è solo alla cassa che scopro che quell’ombrello che io ho preso costa la bellezza di quaranta cinque euro. Lo scopro mentre il ragazzo passa il mio bancomat nella fessura. Così valuto la coda che dovrei rifare, valuto il ritardo, faccio il pin. Una volta fuori scopro perchè il mio ombrello nonostante sia così brutto costi così tanto: ha questa peculiarità che si apre e si chude con un solo tasto. Roba che ci rimorchi.

Infatti poi quel periodo lì ho iniziato ad uscire con una ragazza. Esci una volta esci due volte, la terza le ho dimenticato il mio ombrello in macchina. Poi la cosa si è evoluta in modi che non sto qui a scrivere nel dettaglio, tant’è che il mio ombrello poi io non l’ho più visto, lei qualche volta sì.

Ieri è circa un anno che ho perso il mio ombrello. Pioveva da tre giorni, e da tre giorni io stavo tutto il giorno a pensare al mio ombrello bellissimo. Così ho scritto e inviato questa lettera. Risulterà un po’ strana e fredda, ma funge al suo scopo.

Cara I,
Ieri pioveva e come ogni volta che piove ho pensato a te, nello specifico al mio ombrello bellissimo che tu hai. Siccome succede ogni volta che piove, questo fatto che penso al mio ombrello, e ogni volta ho il peso del mio ombrello sulla coscienza, ho deciso questa cosa:

ti regalo il mio ombrello.

Lo faccio con affetto e con gioia nel cuore perchè mi sento liberato da un peso.

Fanne buon uso!

Eternal sunshine of a spotless mind, ho pensato poi, e mi sono avviato sotto la pioggia con un ombrello da tre euro.

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