I CADAVERI CI METTONO DI PIU’
Soundtrack: Clap Your Hands And Say Yeah – Heavy Metal

E’ un periodo particolare in cui quando parlo con la gente, si finisce sempre su delle cose di raffinatezza discutibile, e di scarso valore scientifico. Memorabili, tra queste discussioni, quella col mio coinquilino il  quale da qualche settimana ha ribrezzo a lavarsi le ascelle perchè su una rivista di divulgazione pseudo scientifica ha letto che i peli delle ascelle sono a tutti gli effetti identici ai peli pubici.

Fatto è che l’altro giorno vado in un locale dove non andavo da un po’, e ci incontro un tizio che non vedevo da un po’. Per dire l’ultima volta che l’ho visto ero nella sua stanza in colonia, avevamo 15 anni, e lui mi faceva ascoltare il mio primo album dei NOFX. Amarcord.

Comunque, gli chiedo un po’ come va, cos’ha fatto in questo periodo e siccome la cosa vedo che si dilunga, lo invito ad unirsi al programma della serata mio e di un altro mio amico, ovvero mangiare un piatto di carne argentina a testa, per un totale di 25 euro più bevande. Lui mi dice che volentieri ma che lui però la carne non la mangia.

Io al tempo in cui mi faceva ascoltare i NOFX ero vegetariano, o meglio ero uno talmente spaventato dalla violenza (mi si può definire compassionevole? Non credo.) che non mangiavo animali morti. Lui invece all’epoca mi ricordo che quando avevano distribuito bistecche avevamo dovuto chiedere il bis entrambi, e lui si era mangiato in totale quattro bistecche al sangue, le sue e le mie. Una roba impressionante per un ragazzino di 15 anni, magrissimo.

Gli chiedo dunque cos’è successo, e parliamo per un po’ del fatto che a tutti e due sembra di aver guadagnato una posizione, lui diventando vegetariano, io smettendo di esserlo.
Lui però, come spesso i vegetariani fanno, cerca di convincermi della follia (protratta da tutta l’umanità, in folle e coordinata cospirazione, dall’invenzione del fuoco) del nutrirsi di animali.

Vedendomi irremovibile, decide di sfoderare il suo asso nella manica. "E poi, mi dice, e poi te non sai, cosa gli dànno da mangiare a quelle povere mucche. Gli dànno gli antibiotici e te, poi, te li mangi". Non mi vede convinto, e decide di rincarare la dose, dicendomi: "ho letto addirittura che i cadaveri della gente quando muore, con tutti i conservanti che ci sono nelle robe che mangiamo, ci mettono di più".
A fare cosa?, gli chiedo.
A decomporsi. Che altro fanno i cadaveri?, mi fa.
Scusa, domanda stupida gli dico.

Ci penso su un po’ e poi gli dico che forse non è neanche una cosa così brutta, voglio dire, chi l’ha detto che decomporsi in fretta è bello.

Lui mi guarda strano, in un attimo saluta paga e se ne va.

Io non so bene, ma sono quasi certo di aver detto qualcosa di sbagliato.

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