MIO ZIO COME TI ASCOLTAVA LUI
Soundtrack: Black Rebel Motorcycle Club – Howl

Mio zio, mi dice poi, era la persona più incredibile che tu potessi conoscere. Ma sai quelle persone che ancora adesso la gente al paese mi dice Ma te lo ricordi, tuo zio, com’era carino, sempre elegante, sempre una buona parola. E per forza che me lo ricordo, non te lo dimentichi uno come lui.

Che poi, mi dice, a pensarci bene, mio zio, non è che fosse uno che parlava tanto, era più che altro uno che quando gli stavi vicino ti ascoltava in una maniera che è difficile da spiegare.

Anche adesso, se ci pensi, di gente che ti ascolta ce n’è davvero poca. Tutti bene o male quando ti ascoltano ti stanno cercando di inquadrare, c’è sempre del giudizio, quando ti ascoltano. Ecco, mio zio era incredbile, tu gli parlavi e sentivi che dentro di lui non c’era niente, era lì per te, solo per te.

Mi ricordo ancora, mi dice, una volta che avevo comprato un cellulare nuovo. Sono andato da mio zio abbiamo parlato per quasi un’ora del cellulare nuovo, l’ha voluto provare, leggere le istruzioni, lui di quella roba non ci capiva niente ma sembrava molto interessato.

Prende una pausa, pensieroso.

– Sta tutto lì il trucco, essere interessati.
– Trucco?, gli chiedo.
– Era un truffatore, mio zio, gli hanno dato trent’anni.

Col cazzo che lo rivedo il mio cellulare, mi dice sorridendo.

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