La bugia più grande che tutte le storie raccontano è che le cose succedono in qualche maniera per un destino, che niente succede per caso. Questo per un fatto abbastanza semplice, e cioè che nessuno sarebbe sinceramente appassionato da un libro di semplici fatti a caso, tutti in qualche maniera ci aspetterebbero dentro un qualche tipo di significato, anche solo l’esercizio della mancanza di significato.

E per carità di Dio, fare i film così hanno anche provato ma oggettivamente a parte qualche appassionato di arte o qualche critico cinematografico, e a parte lo svarione sociologico degli anni settanta, io mi chiedo: chi al mondo se ne frega di una storia davvero a caso.

Così quando leggo articoli di giornale di genitori sconvolti dalla violenza in tivù a me sembra tutto molto poco, mi sembra che le pistolettate siano poca cosa di fronte al fatto che milioni di ragazzini cresceranno aspettandosi in qualche maniera che ci sia una giustizia divina, un ordine supremo, saranno convinti che l’amore trionferà all’incirca quanto ne sono convinto io, che da tutta la vita mi immagino che chi entra nella mia vita al solo scopo di rovinarla avrà rovinata la sua in egual maniera, beh ho scoperto una cosa: non è vero.

Semplicemente, non succede niente.

E, peggio, se anche succede:

non

è

in

nessun

modo

collegato.

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