Ho cercato ieri
per tutto il pomeriggio
i miei guanti
bellissimi,
in pelle.

Li ho trovati solo quando
sono riuscito nell’intento di entrare
nella mentalità del guanto,
di pensare “se fossi un guanto,
e non volessi essere trovato,
dove andrei?”.

Io se fossi un guanto e volessi scappare,
andrei nelle tasche di un cappotto,
infatti erano lì, quando poi li ho cercati,
li ho trovati,
quando li ho trovati
li ho messi
anche se non ce n’era bisogno,
che non fa freddo ancora
men che meno a stare in casa,
ma per dargli un po’ di vita,
li ho messi,
mentre aspettavo che tornassi
e mi son trovato
a pensare,
che questi guanti non li hai mai visti,
che li ho presi
che non stavo con te,
che stavo con un’altra,
che me li ha comprati lei,
che hanno stretto le sue mani,
delicate,
il giorno che li ho comprati, non le tue,
le tue non le hanno mai conosciute,
e c’è qualcosa di ingiusto
in tutto questo.

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